Il terzino del Milan

Siamo in tema, allora temiamo. Tutti oggi scrivono articoli sul papa e io non mi esimo.

Stavo leggendo un articolo di Michela Murgia, il cui link porrò in fondo a questa mia, e mi è sovvenuto un simpatico aneddoto raccontato da un mio collega di Napoli, avvenuto all’elezione di Ratzinger.

Un comune bar di Napoli, televisione accesa. Eccoti il pretino che annuncia il nuovo papa e dice un nome: “Ratzinger”.
Tutti al bar si alzano per applaudire e un vecchietto dice, in napoletano strettino:
“Ma quello non era il terzino del Milan?”

Ci vuole una certa cultura calcistica per conoscere il buon Raitzinger (con la ‘i’ in mezzo), che mi dissero dalla regia essere annoverato tra i grandi bidoni calcistici della storia del calcio italiano (ma io non frequento, quindi mi son dovuto fidare). Alla fine una risatina me la feci, che non guasta mai.
Ieri sera mi siedo a tavola, pregustando la mia coscia di tacchino (rivelatasi poi un po’ troppo grassa, ma saporita), quando vedo fumo uscire dalla TV. Anzi, in TV.
“E’ bianca?” chiede la moglie.
“A me sembra nera” e quasi lo speravo, volevo mangiare e poi avevo la palestra.
“No, no, è bianca”
Ah, abbiamo il papa? Cazzo, ma ci vuole un’ora prima che esca, io tra 30 minuti metto le scarpe e m’infilo nella Ford! Niente, la curiosità è immane. Attendo. Mangio la mia coscetta, ingoio qualche patatina fritta mentre mia figlia pretende la maionese (scemo io che gliela metto pure davanti), mia moglie vola su 3000 canali, poi si ferma sul TG1 (che sul più bello interromperà la diretta), TV2000 non ha soldi per pagare inviati e si limita a piazzare una telecamera in Piazza San Pietro che fa la panoramica. Un numero verde in sovraimpressione. Chiedo: ma a che serve? Boh…
Il tempo scorre, ‘sto papa non esce, un’ora è trascorsa. Mando un sms al mio maestro di kung fu vietnamita “Vedo il papa e arrivo”. La lezione comunque inizierà in ritardo. Risponde “Bene, così poi mi dici chi è che sono curioso”. Arti marziali in salsa porpora.
Dopo un’ora e mezza esce il protoprete o come si chiama, un vecchietto che ha la voce di un 45 giri su cui si sta grattando un taglierino di traverso: “Habemus Papam”
Ok, questo l’avevo capito. Dice il nome.

?
?
?
E chi è? Mi sento ignorante. Sto zitto.
Esce, dico “Ma è un vecchietto”. Va beh, sono tutti vecchi lì, commento stupido. Il terzino lo era di più, se non rammento male.
Esco, ormai è tardi.

Finisco questo articolo inutile dichiarandomi cristiano e praticante, al di là delle cretinate scritte.
Da cristiano e cretino, cosa mi aspetto da Papa Francesco?
Abolizione dell’IMU e riduzione del finanziamento pubblico ai partiti. Siamo in tema di revival, allora rivalutiamo pure la teocrazia: almeno risparmiamo sui rimborsi elettorali.

Benvenuto Papa Ciscu, in che guaio ti sei cacciato già lo sai.

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Link Articolo di Michela Murgia

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