La Fantastica Avventura (VI)

Parte VI: Tutti insieme: “ALLELUJA!”

Sapete qual è la parte più brutta del fallimento? Quando cerchi di addossarlo a qualcun altro. E’ brutta perché dimostra una vigliaccheria oltre ogni perverso concepimento.
Danny mi disse che questa azienda non è in grado di valorizzare risorse umane, che le mie valutazione sono viziate dai loro sbagli organizzativi. Allora, dico, non voglio essere valutato per i vostri errori.
Ricordo. Analizzo.
Uno dei miei responsabili si faceva di cocaina, arrivava qui la mattina, si chiudeva in bagno e tirava una bella strisciata di polvere bianca. Bene.
Un giorno qualunque di lavoro (Natale!) un collega mi si avvicina e mi propone di farci una canna in cortile. Assolutamente normale.
Potrei andare avanti per ore, ma non ho voglia, anche perché dovrei cominciare a fare nomi e ho deciso che non li avrei fatti. Non perché temo conseguenze, non me ne frega proprio un cazzo, non li faccio perché non servirebbe a nulla e inoltre a voi semprerebbe normale. Vi continuate a ripetere che è così dappertutto, come a voler trovare forza nella rassegnazione.
Beh, svegliatevi, perché non è normale e non è così dappertutto. Le nostre esperienze non sono nulla, le ipotesi non sono nulla. I vostri occhi sono molto, il vostro cervello, il vostro cuore, la vostra ragione.
Non è normale e non fa tutto così schifo. Il mondo è grande.
Ho trovato orribile venire trattato come se fossi io il fallimento, solo perché non servivo più, ma so quello che ho fatto e sebbene lo ritenga futile, inutile e superficiale in rapporto al mondo esterno, so che non sono stato con le mani in mano. E questo mi da’ forza.
Dopo essermi ceduto a queste mura sudice ho aperto la finestra e mi sono accorto di quanto è bello il cielo. Me ne sono accorto una bella mattina, dopo che aveva nevicato. Il cielo era azzurro, le nuvole si muovevano, l’aria era buona sebbene molto fredda.
Allora mi sono svegliato e oggi dico che potete tenervi le vostre cuffie, che potete continuare a insultare oersone o farvi insultare credendo sia incluso nel contratto, che potete pensare a me come a un pazzo, mentre sventolate il vostro collare, sempre più simile a quello di un cane, che potete anche continuare ad arrancare con le vostre vite di merda ogni fottuto mese.
Io magari vado a morire di fame, ma lo faccio libero.

Vi lascio con le dieci frasi più significative sentite qua dentro:

1) Siamo tutti froci col culo degli altri
29 (a un fascista) La vostra politica è fatta di slogan perché un libro intero non lo sapete leggere
3) I know my chickens
4) Eh, sì, te lo volevo dire
5) Nessuno deve avere l’impressione che si possa uscire da qui
6) Prendimene una! Tre chiamate! Presto! Prest…. niente, a posto
7) Guarda che culo ha quello lì
8) Anche se sono il tuo capo non devi per forza darmi del ‘Lei’, qua si usa il ‘Tu’. E ora prendimene una
9) Perché vuoi le ferie?
10) Siamo una grande famiglia

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