Recensione: BENTESOI di Luca Fadda

Con questo post dò il via a una mia grande ambizione, ovvero quella di recensire libri poco noti al grande pubblico. Si tratta della prima recensione che faccio a un libro, quindi potrebbe contenere qualche ingenuità che spero di limare in seguito. Buona lettura.

Image

Sergio e Angelo sono amici d’infanzia, crescono assieme, studiano assieme e lavorano assieme. Ambizioni differenti, ma con punti in comune, una sana rivalità li sostiene vicendevolmente, spingendoli verso un roseo futuro. Marina, giocatrice di pallavolo, sogna una carriera da professionista ed entra in contatto con questi due uomini, così diversi tra loro e al tempo stesso così simili nelle intenzioni. Amore e desiderio divengono nuovi punti in comune per Sergio e Angelo, dove Marina diventa l’ago della bilancia, senza mai pendere verso uno di loro: l’equilibrio raggiunto è di una nuova amicizia tra i tre, traballante ma costruita con la sincerità.
O almeno così pare.
Angelo e Marina decidono di partire dalla Sardegna per inseguire le proprie ambizioni, lasciando Sergio da solo con la promessa che si sarebbero rivisti. Una promessa che non verrà mai mantenuta. Trascorrono gli anni e Sergio cade in una profonda depressione, il lavoro e la famiglia vengono messi da parte, sepolti dal rancore e dalla solitudine. Tutto ciò che gli resta è un diario, che scrive e rilegge in continuazione, dove sfoga tutti i pensieri che lo confondono e gli provocano dolore, nella speranza di liberarsene. Un atto di esorcismo informatico, un file word per allontanare la dannazione della solitudine e seppellirci i bei ricordi.
Mentre Sergio sprofonda sempre più in un vortice sulfureo di cupa follia, Angelo ha successo, sia sul lavoro che in amore, ma non è soddisfatto: ci sono ostacoli nel mondo della finanza che devono essere superati o abbattuti.
Ma il destino ha una carta terribile da giocare: Angelo e Sergio si incontreranno ancora, quattordici anni di abbandoni e tradimenti vengono messi sul tavolo. Potrebbe finire lì, ma Sergio propone un patto scellerato e criminale che risolleverebbe la vita sociale di entrambi. E Marina diviene ancora una volta l’ago della bilancia.

E’ difficile, per me, parlare di un romanzo come Bentesoi. Difficile perché, non essendo avvezzo al noir, potrei non riuscire a coglierne tutte le sfumature. Però questa è la prima recensione che faccio e ho scelto proprio lui. C’è un motivo.
Due sono i paragoni nati da questa lettura. Il primo è la sensazione provata dopo i primi capitoli, perché leggere Bentesoi per me è stato come scendere all’Inferno prendendo le scale di servizio. A scandire il passo il diario e i gesti di Sergio, padrone assoluto della scena, un turbine di rancore e odio che si incarna nella dualità di un uomo combattuto tra resa e speranza. I gesti quotidiani che nella prima parte sembrano un contorno, una volta superata la soglia del diario divengono grotteschi. Se prima Sergio che beve un caffè sembra una cosa normale, poi diventa inquietante. Ogni piccolo e banale gesto è motivo di disagio, perché si percepisce la caduta imminente di quell’uomo in un baratro di orrore.
Il secondo paragone è Dorian Gray. Non scomoderò Oscar Wilde accostandolo a Luca Fadda, ma la sensazione che Sergio fosse un Dorian Gray al contrario mi ha assalito dall’istante in cui ho letto le prime parole del suo diario. Il diario, appunto, curato e amato come il bonsai di cui si occupa sempre prima e dopo aver scritto qualcosa, il suo abbellimento coincide con l’imbruttimento interiore del suo autore. Man mano che il diario lo libera e che la sua vita riprende a muoversi, Sergio paradossalmente perde qualcosa dentro di sé, il suo animo triste diventa oscuro e contorto come il dipinto di Hallward. Lo strappo alla tela coincide con la vendetta, diventando salvifico e al tempo stesso condanna eterna.
La fine, tutt’altro che liberatoria o catartica, chiude alla perfezione un affresco di rancore e decadimento, dove l’amore diviene l’arma per la vendetta assoluta.

Luca Fadda è nato nel 1974 a La Maddalena, vive a Gonnosfanadiga con moglie e figlio. Ha pubblicato per Nulla Die, nel mese di aprile 2012, la raccolta di racconti La prigione delle paure.

Il romanzo è disponibile in libreria e su Amazon, oppure direttamente dalla casa editrice: http://nulladie.wordpress.com/

Annunci

2 commenti su “Recensione: BENTESOI di Luca Fadda

  1. Pingback: Stati euforici di editoria | Wormhole Diaries

  2. Pingback: Coda di Lettura 2013 | Wormhole Diaries

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...