La carità artistica che ti vuole a portafoglio aperto: il fascino antico della pubblicazione a pagamento.

Ancora una pantomima sugli editori a pagamento? Con la complicità del Sole 24 Ore che li presenta come caritatevoli (eh?). Leggete l’articolo (che è interessante e vi strapperà anche un sorriso amaro) e se poi volete restare altri 5 minuti date un’occhiata anche alla mia esperienza diretta scritta nei Consigli Non Richiesti.
Caritatevoli? Cristo si è fermato a Milano, Via Monte Rosa 91.

giramenti

Vengo contattata per dire la mia e certo non mi tiro indietro. Sì, avete ragione, sono due faccende che succedono spesso: passo per quella che ha sempre qualcosa da dire e tento di non smentire questa strana convinzione.

Ritorniamo a parlare di EAP, dell’editoria a pagamento. Insomma, siamo ancora qui a fare le pulci al paga e pubblica. Oggi però introduciamo al giro di giostra una grande novità, cosa per cui ringrazio l’amico Roberto Corsi – sì, è anche un poeta, però mi sopporta – e il suo post Carità librosa.

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