Recensione: CRISALIDE ROSA di Cristiana Pivari

crisalide rosa

Silvia ha trentacinque anni, non ha un compagno eccetto il suo cane, ha un lavoro interessante e un po’ di vita sociale, quel tanto che basta per non sentirsi veramente sola. E’ anche una bella donna, con una famiglia alle spalle assillante e bizzarra e che, a modo suo, le esprime affetto.
Cosa manca? Forse Silvia stessa, un’eterna crisalide che non sboccia mai, che non sa ancora cosa volere dalla vita. Un uomo? Forse. Tanti uomini entrano ed escono dalla sua vita, ma non necessariamente da amanti: amici, spasimanti, equivocanti e semplici importuni.
Obbligata dalla sua psichiatra a tenere un diario, Silvia esplorerà con sincerità e umorismo tutti gli aspetti di questa sua vita semplice e al tempo stesso ricca di stramberie, e scoprirà che, tutto sommato, le cose non sono così male come sembrano.

Ho iniziato Crisalide Rosa per puro caso, l’ho visto in catalogo, ho conosciuto l’autrice e ho deciso di prenderlo. E’ rimasto nella coda di lettura per diversi mesi, prima che mi decidessi a dargli quella benedetta lettura. Non è propriamente il genere di libro che leggo, ma in sé questo testo non appartiene a una categoria precisa. Forse rosa? Forse cosa? Non lo so, ma un elemento è certo: finito in tre giorni lo considero uno dei libri più belli che abbia letto quest’anno.
La risposta a tutti i problemi di una donna è un uomo? E la donna lo è altrettanto per un maschio? Crisalide Rosa non se la sente di rispondere a questa domanda spinosa, certo lascia un simpatico indizio a discrezione del lettore. Gli uomini di Silvia sono davvero strani. Semplici clienti che diventano amici del cuore, politici dai mille segreti che disturbano le sue ferie, alcuni le lasciano dei fiori, ma non sono nemmeno per lei. E poi ci sono gli ex, che lei lo sa essere innamorati anche se la scaricano e la sfruttano di continuo, alimentando lentamente il braciere dei dubbi.
Ma Silvia non è una persona che si da’ per vinta, con uno spiccato senso dell’umorismo e un’intelligenza frizzante e inesauribile reagisce ai piccoli e grandi inconvenienti della vita di tutti i giorni con un sorriso, talvolta volutamente ipocrita, che alla fine aiuta sempre.
Sarebbe un peccato definire Crisalide Rosa un Bridget Jones all’italiana, intanto perché Silvia è molto più simpatica e verosimile della sfigatissima inglesina, ma soprattutto perché non è un libro bacchettone. E’ evidentemente rivolto alle donne, ma non ha l’ipocrisia di illuminare quelle sole confortandole che un giorno ce la faranno a trovare l’uomo della loro vita (ammesso che sia quella, ribadisco, la soluzione); non ha nemmeno la sfrontatezza artificiale e irreale di un Sex & The City, ma riporta, piuttosto, le nostre emozioni su un piano più umano, tangibile e identificabile.
Tutto il libro è un diario, Silvia annota quello che le succede di giorno in giorno e come pensa di affrontarlo, le sue reazioni, spesso molto spassose, le sue frasi taglienti e anche imbranate all’occorrenza. A questo si alternano delle brevi biografie sulla sua infanzia, che delineano una madre assillante e bizzarra quanto il rapporto che intercorre tra loro, e poi la fiaba. Silvia a un certo punto inizia a scrivere una fiaba per bambini, che man mano assume connotati più adulti (e ricca di doppi sensi), nonché assurdi. Sarà la conclusione di questa storiella a farle comprendere più cose di se stessa di quanto abbia fatto la psichiatra o le mille riflessioni precedenti.
Lo stile è grazioso, frasi brevi e descrizioni concise senza troppi voli pindarici che aiutano a calarsi nella mente e nel cuore della protagonista, per il quale il lettore finisce sempre per parteggiare, anche e specialmente quando la combina grossa. E’ tutto così scorrevole che arrivare alla fine dispiace, non perché ci fosse altro da dire, ma proprio per il piacere che dava immergersi nel mondo di Silvia.
Sia beninteso che il target è spiccatamente femminile, ma da uomo etero devo dire di averlo trovato non solo bello e divertente, ma anche educativo. Non c’è la messa in croce definitiva del maschio, alcuni non fanno una bella figura, ma altri dimostrano che c’è luce in fondo al tunnel. Per questo mi sento di consigliare Crisalide Rosa anche ai maschietti, per conoscere un personaggio femminile che non ha ipocrisie, è verosimile e per questo illuminante, sia che abbia ragione o torto.
Forse c’è un modo per capire le donne: facciamole scrivere.

Cristiana Pivari è nata a Trento dove vive e cataloga libri nella biblioteca dell’Archivio di Stato.
Ha recitato per circa dieci anni in una compagnia teatrale e per altri quattro ha organizzato eventi teatrali.
Dopo aver vinto l’edizione del Premio Elsa Morante per inediti nel 2005 indetto da Proposte editoriali di Roma con la silloge di racconti “In prima persona singolare” mandata per gioco, si è presa il virus della concorsite e ha iniziato a mandare suoi scritti in ogni dove, ottenendo degli ottimi risultati e grande soddisfazione.
Nel 2006 ha ottenuto una menzione nel concorso indetto dall’Associazione “Il camaleonte” di Chieri e a Napoli, nello stesso anno, ha ritirato il primo premio del concorso “Una piazza un racconto” indetto dalla Chiesa Luterana di Napoli.
Dal 2007 al 2009 ha avuto un primo premio nei concorsi Nuove parole, Scommessa d’autore, Cioccolibri, Ink Pink, Delitti per signora; un secondo posto nel concorso Terre di mezzo, un terzo posto nel concorso Adamantes della casa editrice Caravaggio.
È stata inoltre finalista nei concorsi di Tuttiscrittori, Giallocarta, Premio Zanella, Ferrara Edizioni, Gianni Cordone per l’infanzia, Inedito anziano, Onda azzurra,
Menzione nel concorso della casa editrice “Tabula fati” e nel concorso per testi teatrali trentini indetto dalla Cofas. Terzo posto nel 2011 al concorso Zanella.
Nel maggio del 2010 ha vinto “Il racconto nel cassetto” indetto dall’Associazione libera italiana di Villaricca (Napoli) nella sezione fiabe e racconti per bambini.
Non volendo farsi mancare nulla ha scritto anche due testi teatrali e ha ideato, assieme ad amici artisti, la formula della mostra collettiva narrata dove un suo racconto è il filo rosso che unisce tutte le opere.
Nel dicembre 2010 ha pubblicato il romanzo per bambini ‘Quello strano bambino dai pantaloni di velluto’ con Ciesse Edizioni.
Nel marzo del 2011 ha pubblicato, con la casa editrice Absolutely Free, il romanzo Crisalide rosa.
Nell’autunno 2011, con altri amici autori, ha pubblicato l’antologia Code di Stampa per la casa editrice La Gru, i cui proventi vanno all’Associazione Save the dogs, e l’antologia Favole racconti e dintorni per la Eracle edizioni.
È pubblicata in una ventina di antologie di autori vari e collabora con una rivista femminile.
Ha partecipato all’antologia benefica “Dodicidio“, in uscita a maggio 2013, per il progetto POP di la Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Giugno”.

Crisalide Rosa è acquistabile presso:

L’editore: http://www.absolutelyfree.it/penelope/90-crisalide-rosa-9788897057178.html
IBS: http://www.ibs.it/code/9788897057178/pivari-cristiana/crisalide-rosa.html
Amazon (anche Kindle): http://www.amazon.it/Crisalide-rosa-Cristiana-Pivari/dp/8897057179/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1376295672&sr=8-1&keywords=crisalide+rosa

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