(non)Recensione: JENUS DI NAZARETH VOL 1 di Don Alemanno

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Jenus è il salvatore del mondo, il figlio del Creatore. La sua missione è tornare sulla Terra per redimere l’umanità e salvarla e per farlo si getta a caduta libera dai Cieli.
Problema: diventa mortale un po’ prima del previsto e si schianta a terra.
Risultato: un mal di testa biblico e perdita della memoria.
Il fido Agnus, un agnello parlante pieno di risorse e con uno smartphone così, va in suo soccorso e tenta di fargli recuperare la memoria.

Questa non è una recensione, ma due parole le dovevo spendere.
Non posso recensire Jenus, non tanto perché si tratta di un fumetto (sappiate che li considero al pari dei romanzi, lettore avvisato mezzo appuntato), non lo posso recensire perché è talmente assurdo, estremo e contrario a ogni mia logica personale che non riuscirei a essere obbiettivo.
Ma chi è Jenus? L’autore Don Alemanno (ovviamente uno pseudonimo, casomai a qualcuno fosse venuto il dubbio) gioca la carta della satira religiosa scomodando Gesù, ma non trattandolo direttamente.
Cioè, parliamoci chiaro, che sto già perdendo colpi: lui si chiama Jenus, ma è ovvio che sta parlando di Gesù.
Ora, come si pone un credente quale sono io davanti a un fumetto satirico sulla religione? Se avessi i paraocchi mi incazzerei, ma non ci riesco, no, non ce l’ho fatta: Jenus mi ha fatto sbellicare dalle risate.
Cercherò di capire perché, voi aiutatemi.

Ho deciso di acquistare questo primo volume di Jenus dopo aver bazzicato nel relativo gruppo di Facebook. Molte strisce (va beh, tutte) erano talmente buffe ed esilaranti che mi hanno convinto all’acquisto (invero modesto, appena 5 euro). Soddisfatto? Abbastanza, sì, con un appunto che metterò in coda.
Durante la mia permanenza in quel gruppo ne ho viste di tutti i colori, ho letto anatemi feroci, così come feroci erano alcuni commenti antireligiosi. I due piatti della bilancia, a parer mio, si equiparano, perché detesto gli estremismi, specie se enunciati con poca riflessione.
Credo, ma potrei sbagliarmi clamorosamente, che l’intera operazione Jenus sia stata travisata da molti. Quello che ho letto sulle strisce e nel libro non mi ha mai dato la parvenza di antireligiosità, quanto di una sana satira anticlericale.
Se vogliamo analizzare nel dettaglio la figura del protagonista, a essere obbiettivi, questo ne esce piuttosto bene. Jenus è simpatico, giocherellone, scaltro, potente e furbetto. Mai cattivo (ci mancherebbe), piuttosto direi birichino. Questo gioca enormemente nel simpatizzare per lui, il che sarebbe un risultato alquanto strano se l’autore volesse attaccare alla cieca il cattolicesimo.
La vedo un po’ come fare dell’umorismo su Carl Marx o Berlusconi, dove l’aspetto di denuncia che caratterizza la satira è prevalentemente rivolto all’istituzione, più che al credo in sé, non a caso il primo avversario di Jenus è proprio il suo rappresentante in Terra. Vedete voi.
Quando mi trovo tra le mani un’opera satirica a tema religioso, o con accenni, tendenzialmente finisco con leggere una lunga sequela di qualunquismi, spesso offensivi non tanto alla fede in sé ma verso i credenti, che pare non debbano mai avere voce in capitolo. Spesso e volentieri questa satira si basa su concezioni errate della religiosità, per dirla in breve senza risultare noioso mi riferisco a certi luoghi comuni che vedono il fedele come un bacchettone, un rompicoglioni bigotto e ipocrita che non capisce una mazza, laddove invece il laico ritiene di aver capito tutto.
Io non ero cattolico, lo sono diventato, e non mi ritengo un bacchettone. Sono per la non violenza, ma se mi fate girare il culo una cinquina ve la tiro. In buona sostanza, il luogo comune non è la realtà dei fatti, sebbene talvolta un riscontro lo si trovi.
In buona sostanza, non facciamo di tutta l’erba un fascio.
Don Alemanno sembra saperlo, perché invece di giocare sul dogma attacca in modo subdolo e furbo l’istituzione, che per alcuni è intoccabile, lo ammetto, ma personalmente la ritengo criticabile alla stregua di qualsiasi governo, essendo composta da persone e pertanto passibile di errori. Molti, pure.
Altro elemento a favore è che non viene giocata la carta della volgarità, qualche ammiccamento c’è, ma di costume e di certo ho letto di peggio. Capisco perché qualcuno abbia attaccato l’autore su Facebook, ma credo che prima di farlo si debba usare un poco il cervello, se mi passate questo slancio di arroganza.
Perché un cattolico si legge Jenus e si diverte?
Non leggo in queste tavole una vera e propria offesa, ma una satira intelligente, anche se non raffinatissima (alcune trovate sono abbastanza infantili, vedi la trasformazione di Jenus stile He-Man, che pure mi ha fatto sorridere), che gioca molto su un personaggio reso simpatico non solo dal suo approccio scazzato agli eventi e da certi slanci di attivismo (vedi quando intima in modo colorito ai prelati di uscire da casa sua, ovvero il Vaticano), ma anche da un tratto morbido e rotondo che è sì semplice ma molto accattivante.

E ora la nota dolente: è poco. Cioè, per 5 euro non mi aspettavo Watchmen o Kick-Ass, ma il tutto si legge in meno di dieci minuti scarsi, con effetto rileggibilità risibile (qualche battuta, qualche tavola particolarmente riuscita). Si tratta di un’uscita che, spero, diventi regolare, so che razza di lavoro c’è dietro alla stesura di un fumetto, se in più lo si fa per passione il tempo diminuisce drasticamente davanti alle incombenze della vita quotidiana.
Poi ti lascia così, sul più bello…
Comprerò il volume 2? Mi pare evidente, con la sincera speranza che vengano raccolte in volume anche le strisce online, che a mio avviso sono qualitativamente superiori.

Non sono sicuro che questo fumettino piacerà a tutti, se siete fondamentalisti o i miei suoceri stateci alla larga. Se non vi piace la comicità un poco infantile, anche se molto genuina, potreste trovarlo davvero stupido. Stupido, però, non lo è, forse non è al livello delle strisce che trovate sul sito, ma è una lettura divertente.
Ci vediamo al volume 2.

Ah, dimenticavo: ma dove lo trovo?
Facile, potete ordinarlo tranquillamente in libreria o comprarlo direttamente dalla Magic Press Edizioni:
http://b2c.magicpressedizioni.it/italiani/jenus-di-nazareth-vol.1

Volendo si trova pure su Amazon.

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