Chi reclama a Dio

Chi reclama a Dio, Buddha, Allah o Madre Natura ha qualcosa in comune con chi accetta ogni cosa: crede.
Chi reclama a Dio non lo fa perché ha del tempo libero, ma distoglie gli occhi dalla televisione, dal suo computer o da un buon libro.
Chi reclama a Dio lo fa perché ha bisogno di esprimersi, di chiedere attenzione, di sussurrare o gridare il proprio disappunto.
Chi reclama a Dio non sempre lo fa a ragione, ma ha comunque un motivo per farlo.

Possiamo rivolgere una lamentela perché la vita ci è avversa, perché fuori non c’è abbastanza sole o poco prima non abbiamo trovato parcheggio. Possiamo lamentarci perché nessuno ci capisce, pretendendo che almeno chi ci ha creato ne sia in grado.
Possiamo farlo perché, in fondo, crediamo che la nostra rimostranza arrivi da qualche parte, perché se non credessimo ce ne staremmo zitti.

Rimane il problema etico: possiamo lamentarci con Dio? Forse, in fondo anche un reclamo può essere una preghiera.

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11 dicembre 2013

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