Recensione: IL NUMERO 52 di Cristiana Pivari

Il_Numero_52

Matteo Rosilini è uno scrittore, o si sente tale. Un emergente, come molti nella storia della letteratura, di quelli che cominciano un lavoro e lo interrompono quando ne perdono interesse, che è convinto di scrivere un capolavoro e poi lo lascia a muffire perché pensa sia una stupidaggine.
Matteo, però, ha una marcia in più, perché uno dei suoi personaggi, Valentina, ha deciso di stabilirsi in casa sua, bacchettandolo per come la tratta, i suoi amori, persino la sua possibile dipartita. Pensa che sia un sogno, ma anche gli altri la vedono e non è il solo problema: un omicidio, una biografia, un bizzarro editore e una madre stramba. C’è bisogno di altro? Sì, c’è bisogno di capire se quella è realtà o frutto della sua fantasia. O forse non è il caso di preoccuparsene troppo.

Non faccio in tempo a discutere sul futuro dell’ebook che me ne trovo uno in mano. Non sono (ancora) un grande consumatore di questo formato, vista l’agghiacciante coda di lettura cartacea che mi perseguita, ma trattandosi del nuovo libro di Cristiana Pivari (Crisalide Rosa) non ho potuto resistere.
La premessa de Il Numero 52 sarà chiara, anzi lampante, a qualsiasi aspirante scrittore: Matteo vede Valentina, ci parla e questa lo rimbecca a ogni occasione. Rappresenta l’incubo di ogni autore: i personaggi che si ribellano. L’idea non è originale, ma il modo in cui la Pivari risolve l’equazione è meno scervellotica di quanto ci si potrebbe aspettare.
Parlare del libro senza correre il rischio spoiler è davvero difficile, ma devo farlo in quanto è proprio l’effetto sorpresa a scatole cinesi il succo della storia: i colpi di scena avvengono aprendo nuovi scenari, che poi ne aprono altri e altri ancora, finché il finale non chiude il cerchio, lasciando comunque uno spiraglio aperto.
Questo non faccia pensare di trovarsi davanti a inutili complicazioni, poiché all’avvio di una nuova sotto-trama la precedente tende a chiudersi, anche se non immediatamente. Il lettore non è mai confuso, in pratica, e tutto scorre a meraviglia con tanti interrogativi, ovvio, ma che potrebbero essere svelati stando attenti ai numerosi indizi disseminati nel testo.
A sostenere il tutto Matteo, che racconta in prima persona. Buono, ingenuo e incredibilmente sfigato, un po’ arrogante come tutti gli scrittori (ma senza eccessi), vittima degli eventi e trascinato da essi, al punto che le sue azioni per rimediare generano ulteriori disastri. Matteo risulta simpatico anche per i suoi difetti, le menzogne sparate a nastro per evitare domande, i cedimenti verso amori e passioni che nemmeno capisce e la sua reazione fatalista quando si rende conto che tutto ciò che gli accade potrebbe essere orchestrato dai suoi stessi personaggi.
Aggiungiamo mamma Elina, forse il personaggio meglio riuscito del lotto. Una donna severa e disillusa ma con tanta voglia di riscatto, combattuta tra l’antico affetto verso il marito e l’odio profondo verso lo stesso. Un autentico Mr Hyde, i cui interventi nella parte centrale del romanzo (durante la stesura della biografia di Matteo) sono esilaranti.
Come accaduto anche con Crisalide Rosa, Cristiana Pivari mette in piedi un autentico teatrino di maschere, che cambiano volto e diventano imperscrutabili e imprevedibili. Lo stesso Matteo, che pur non dovrebbe sorprenderci visto che racconta tutto in prima persona, riesce a sorprendere il lettore con azioni apparentemente insensate. In questi frangenti mi ponevo dei sei dubbi sulla linearità del racconto, che però venivano fugati dopo un po’ grazie ad altri avvenimenti, che vanno a spiegate in modo plausibile questi atti all’inizio incomprensibili.

Avrete capito che abbiamo tra le mani una storia poco convenzionale, in effetti il bandolo della matassa sta nel finale e nei due indizi più importanti che vengono lasciati dopo la metà del libro. Da qui la mia difficoltà a spiegare quanto tutto sia in realtà al proprio posto. Non ci sono dei veri momenti di perplessità, basta avere un poco di pazienza e tutto verrà spiegato. Beh, quasi tutto. Il bello de Il Numero 52 è che fa molto affidamento sull’interpretazione del lettore stesso, essendoci livelli di lettura tali che, alla fine, saremo noi stessi a decidere che cosa sia accaduto veramente.
Nel mezzo abbiamo, come già detto, una commedia ricca di equivoci, dove Matteo perde costantemente il controllo della situazione; la sua vita viene letteralmente invasa da comprimari di ogni genere e tipo, con i soli punti fermi della succitata madre e di Teresa. La donna dei suoi sogni? No, ma va bene così.
Se avete apprezzato Crisalide Rosa questo nuovo romanzo potrebbe farvi ripetere il divertimento provato nell’assistere alle razionali stupidaggini di Silvia, di cui però Matteo non è la versione maschile. E’ un dettaglio importante, perché non è pedissequamente clonato dal precedente lavoro, ma vive di vita propria. Soprattutto funziona.
Un parere del tutto personale e pertanto opinabile: Il Numero 52 è un bel romanzo, intrattiene e diverte senza scomodare grosse tematiche. Un aspirante scrittore, ma anche uno navigato, potrebbe trovare pezzi di se stesso nel protagonista, che incarna a tutti gli effetti il loro incubo peggiore. A costoro lo consiglio vivamente, per tutti gli altri è una lettura leggera e in molti frangenti spassosa. Va da sé che se avete letto e apprezzato Crisalide Rosa dovete farlo vostro, anche se forse il formato potrebbe dare qualche problema.
Non esiste, infatti, una versione cartacea, quindi o avete un eReader, o lo leggete da un PC o niente.

Cristiana Pivari è nata a Trento dove vive e cataloga libri nella biblioteca dell’Archivio di Stato. 
Ha recitato per circa dieci anni in una compagnia teatrale e per altri quattro ha organizzato eventi teatrali. 
Dopo aver vinto l’edizione del Premio Elsa Morante per inediti nel 2005 indetto da Proposte editoriali di Roma con la silloge di racconti “In prima persona singolare” mandata per gioco, si è presa il virus della concorsite e ha iniziato a mandare suoi scritti in ogni dove, ottenendo degli ottimi risultati e grande soddisfazione. 
Nel 2006 ha ottenuto una menzione nel concorso indetto dall’Associazione “Il camaleonte” di Chieri e a Napoli, nello stesso anno, ha ritirato il primo premio del concorso “Una piazza un racconto” indetto dalla Chiesa Luterana di Napoli. 
Dal 2007 al 2009 ha avuto un primo premio nei concorsi Nuove parole, Scommessa d’autore, Cioccolibri, Ink Pink, Delitti per signora; un secondo posto nel concorso Terre di mezzo, un terzo posto nel concorso Adamantes della casa editrice Caravaggio. 
È stata inoltre finalista nei concorsi di Tuttiscrittori, Giallocarta, Premio Zanella, Ferrara Edizioni, Gianni Cordone per l’infanzia, Inedito anziano, Onda azzurra, 
Menzione nel concorso della casa editrice “Tabula fati” e nel concorso per testi teatrali trentini indetto dalla Cofas. Terzo posto nel 2011 al concorso Zanella. 
Nel maggio del 2010 ha vinto “Il racconto nel cassetto” indetto dall’Associazione libera italiana di Villaricca (Napoli) nella sezione fiabe e racconti per bambini. 
Non volendo farsi mancare nulla ha scritto anche due testi teatrali e ha ideato, assieme ad amici artisti, la formula della mostra collettiva narrata dove un suo racconto è il filo rosso che unisce tutte le opere. 
Nel dicembre 2010 ha pubblicato il romanzo per bambini ‘Quello strano bambino dai pantaloni di velluto’ con Ciesse Edizioni. 
Nel marzo del 2011 ha pubblicato, con la casa editrice Absolutely Free, il romanzo Crisalide rosa.
Nell’autunno 2011, con altri amici autori, ha pubblicato l’antologia Code di Stampa per la casa editrice La Gru, i cui proventi vanno all’Associazione Save the dogs, e l’antologia Favole racconti e dintorni per la Eracle edizioni. 
È pubblicata in una ventina di antologie di autori vari e collabora con una rivista femminile. 
Ha partecipato all’antologia benefica “Dodicidio“, in uscita a maggio 2013, per il progetto POP di la Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Giugno”.

Il Numero 52 è acquistabile nel solo formato digitale presso:

Edizioni della Sera

Book Republic

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...