Il Cavalier Buffone: La Profezia del Grande Micio

Focus On:
-La Profezia del Grande Micio-

Ovvero
Quando pensi che non sia abbastanza divertente e cominci a delirare

<—>

E il Grande Micio verrà
e su tutto sempre regnerà
se non sempre mille anni
almeno, senza condannarmi

che grandi fusa si leveranno
mentre i muri qui tremeranno
di gran forza palle di pelo
cadranno sulle teste, invero.

Dove le sabbie saran sabbietta
che in eterno qui vi aspetta
altrove in luce e sacra cura
a zampa levata ivi perdura

che il Grande Micio tutto vedrà
tra pelo e coda ogni cosa saprà
e si piegheranno gli dèi a lui
sino ai tremendi tempi bui

Micio Ombra

<—>

Il Cavalier Buffone è composto da tanti racconti e aneddoti, raccontati soprattutto dalla barda Jamie Swift. Uno dei miei preferiti è senza ombra di dubbio “La Profezia del Grande Micio”.
Nato da una vera giocata online, come si diceva in quest’altro articolo, i due protagonisti totali sono Mary Jane e lo stesso Stevenus McSion, in viaggio verso Utopia per conoscere un grande impresario. Colto impreparato dal ‘fortuito’ incontro con una ragazzina cenciosa e strafottente, il bardo si trova costretto a viaggiare con lei, almeno finché…

Tutto il racconto verte sulla famigerata Profezia del Grande Micio, un potente felino avvistato nelle visioni di un certo Armalundo (un versaccio verso il più ben noto Amalundo che ha tratto in inganno parecchia gente durante le giocate), fantomatico santone e profeta di sventure varie e assortite.
Una delle cose a cui tenevo di più, nel racconto, era evidenziare il netto contrasto tra Mary Jane e Stevenus: una ragazzina fanatica della profezia e un artista che aveva più a cuore il proprio ego.

«Se pensi di essere anche divertente allora ti consiglio di fare ancora un po’ di pratica, magari raccontando barzellette sconce a un orco»
«Non ti conviene scherzare al riguardo, sappi che di orchi ne ho fatti ridere parecchi, e senza ricorrere a volgarità»
«Gli avrai mostrato il tuo guardaroba»

E gli orchi, appunto. Ne Il Cavalier Buffone non ci sono molte razze a disposizione: gli elfi sono estinti, almeno così dicono, i nani sono integrati nel tessuto sociale come abili mercanti e poi ci sono gli orchi, le cui barbare tribù sono avvolte in numerose leggende. Nell’opera di demolizione e dissacrazione dei topoi tipici del fantasy, queste creature non ne escono molto bene: stupidi e arroganti, boccaloni, decisamente poco svegli e avvezzi a strampalate abitudini alimentari…

La cena consisteva in un raffinato brodo di gurlì, simpatica creatura saltellante dalla vaga forma di cavalletta molto apprezzata dagli orchi, un risottino rustico agli escrementi di capra, molto saporito e dalle grandi proprietà curative per le afflizioni dovute ai problemi digestivi, e un’ottima insalata di fungo condita con salsa di muffa, una prelibatezza tipica della cucina locale a cui nessun orco, nemmeno il più integerrimo, era capace di resistere. Stevenus e Mary Jane non erano orchi, e a nulla servì implorare un panino o una mela, disgustose e incivili pietanze tipiche degli umani: gli orchi non sapevano che accidenti fosse un panino e le mele le usavano per pulire le armi, avendo scoperto grandi proprietà depurative nella sua ricca polpa, per cui non avevano alcuna intenzione di cederle a loro perché ne facessero un uso così stupido come cibarsene.

Essendo però una parte del libro a cui tenevo molto, decisi di curarne ogni aspetto, dall’approfondimento caratteriale ai dialoghi (colmi di battute a tradimento), passando per una descrizione sotterranea del background orchesco. Ne parlerò in un altro articolo, ma detesto la fase SPIEGONE, ovvero quella famigerata situazione in cui parte una supercazzola sul perché questo e quello e finisci col farti due maroni così.
Centellinai informazioni immettendole nelle conversazioni, oppure calandole nelle descrizioni degli ambienti o nelle pratiche comuni (come la randellata orchesca, tipica dell’offesa di essere stati interrotti).
Fu un lavoro così certosino che impiegai un anno per terminare la parte, a discapito del resto del libro, che subì una dura battuta d’arresto.
Un anno intero per un solo racconto: ne sarà valsa la pena?

Al Grande Micio la sentenza.

Grande Micio_01

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Un commento su “Il Cavalier Buffone: La Profezia del Grande Micio

  1. Pingback: La Profezia del Grande Micio: estratto integrale da Il Cavalier Buffone disponibile al download | Wormhole Diaries

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