Recensione: Apologia di uomini inutili di Lorenzo Mazzoni

apologia di uomini inutili

Paco, Mauro e Jerry. Tre nomi, tre destini, tre uomini inutili. Ognuno di loro ha scopi giornalieri, chi organizza attentati, chi lavora e studia e chi vuole semplicemente spassarsela e scappare dalle responsabilità. Tre destini separati che, in qualche modo, sono accomunati.
L’omicidio di un pedofilo porterà uno di loro a una fuga senza meta, dando inizio a una discesa nella follia più nera che lo renderanno materia duttile, utilizzabile per scopi più grandi del suo desiderio di giustizia. Milano, Egitto e Yemen, un viaggio che acquisisce un significato, nelle complesse trame della politica, e al tempo stesso traccia il confine tra la fine di un vita vecchia per… una nuova? O è la fine è basta?

Lorenzo Mazzoni dipinge col suo Apologia di uomini inutili un dramma vestito da thriller e spy story, dove le imprese bondiane di Paco sembrano lontane anni luce dai patemi di Mauro e il libertinismo di Jerry. Eppure c’è un nodo, un punto di incontro, un incrocio dove i tre mondi vengono in contatto. Casualità, segno del destino: non ha importanza.
Apologia dipinge tre vite che sembrano destinate solo all’oblio. Da un lato Paco, dipinto come un guerriero improvvisato, niente famiglia, niente ambizioni, niente sogni: solo il lavoro, l’impegno preso, un ingranaggio sostituibile delle politiche internazionali. Mauro, che da umile cittadino diventa assassino. E Jerry, in cerca di divertimento, amore libero e dimenticanza in essi. Tre uomini inutili.
Abbiamo quindi un dramma, che parte in quarta proprio con Mauro e pian piano si delinea anche per gli altri due, ma non subiamo l’empatia verso di loro, non c’è commiserazione, non si parteggia né ci si innamora. Tra il lettore e i personaggi Mazzoni erige un gelido muro di vetro, li si guarda come se fossero criceti in balia del proprio destino, delle loro scelte, sempre dettate dall’egoismo e dal senso di sopravvivenza: sono tre cavie da laboratorio da studiare con sufficienza e freddezza. Non sorge mai l’ansia per la loro sorte, la si osserva, si scuote la testa con indifferenza e la si accetta come materia prevedibile.
Ma Apologia non è un romanzo banale e questo distacco è voluto: al lettore viene lasciato il giudizio, fornendogli la condizione ideale per formularlo.
Ho scritto dramma, ma abbiamo tra le mani anche un ottimo thriller, incalzante e teso, con la sorpresa dietro l’angolo e un finale che vi lascerà in brodo di giuggiole, a coronamento di una storia complessa, ricca di tematiche profonde e un’idea di fondo entusiasmante.

Alla bontà della trama aggiungiamo uno stile di scrittura sobrio, scorrevole ma non per questo semplicistico. Le descrizioni aiutano a calarsi nei paesi stranieri (e spesso alieni) dove la storia è ambientata. I pensieri dei personaggi non sono mai tediosi, bensì precisi, funzionali e i dialoghi, a cui presto sempre grande attenzione, azzeccati e plausibili, che spesso lasciano intendere più di ogni esaustiva descrizione. Insomma, Apologia non è solo una grande storia, ma è scritto dannatamente bene, è curato in ogni dettaglio e nulla è lasciato al caso.
E’ presto per parlare di capolavoro, solo i posteri potranno dirlo, ma ho trovato Apologia di uomini inutili un romanzo straordinario, che mi ha tenuto incollato sino all’ultima pagina, senza tregua. Se non è capolavoro, quindi, poco ci manca: il tempo ce lo dirà.
Mi sento pertanto di consigliare caldamente questo libro a chiunque cerchi una storia impegnata, ma non impegnativa, che desideri uscire dal marasma di pubblicazioni italiche spesso troppo autocelebrative per qualcosa che voglia semplicemente raccontare una storia nel migliore dei modi.
Un parere personale, beninteso, che però vedo condiviso in altre recensioni. Per palati affamati di grandi storie.

***

Lorenzo Mazzoni è nato a Ferrara nel 1974. Scrittore e giornalista, ha pubblicato numerosi romanzi ed è il creatore dell’ispettore Malatesta. Diversi suoi articoli e racconti sono apparsi su “il manifesto”, “Il Reportage”, “East Journal”, “Il reporter” e “Torno Giovedì”. Collabora con “il Fatto Quotidiano”. Di recente le Edizioni Momentum hanno riproposto in e-book le tre avventure del celebre ispettore, che riscuotono ancora un grande successo. (Fonte: La Nuova Ferrara)
Apologia di uomini inutili è disponibile presso:

Editore
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