Il Cavalier Buffone: la minaccia dello SPIEGONE e…

… TAGLIA, AFFETTA, TAGLIA ANCORA
INCOLLA, PER LA MISERIA!
NO, NON LI’! DI QUA, VIENI, TI FACCIO VEDERE

Ovvero
Neurodeliri da scrittore affetto
da Disturbo della Personalità Multipla

Ovvero
A forza di parlare da solo
mi sono convinto a prestarmi i soldi
per comprare il motorino nuovo
Poi dice che me li rida’ con gli interessi

I primi giorni nel FIAE furono terribili. Avevo un ‘bel’ progetto di fantascienza e ne postai il primo capitolo sul forum. Fu un delirio di pioggia di fuoco, cordiale ma spietato. Che aveva di così brutto quel primo capitolo?

Spiegone

Allora, è facile: cominci il capitolo, fai un incipit d’atmosfera, quasi action, butti fuori una comparsa e poi entra uno dei protagonisti.
STOP

SPIEGONE DEL PERCHE’ E PERCOME LA TERRA E’ COSI’ E COSA’
LA STORIA DEL MONDO E DELL’UNIVERSO, DEI POLLI, DEI DELFINI
ADDIO E GRAZIE PER TUTTO IL PESCE

Scuotimento di teste, sopracciglia alzate e dita puntate: sei fuori? Hai idea di che palle si fa un lettore a leggere ‘ste cose?
Lo Spiegone è il Male, lo Spiegone è quando interrompi la storia perché ne devi raccontare un’altra, cioè come si è arrivati lì. Avete presente quando Mu nei Saint Seiya racconta la rava e la fava del settimo senso e voi state lì a chiedervi perché minchia non l’ha accennato dieci puntate prima, già che c’era? No, gliela deve menare a ‘sti bronzetti sfigati che stanno per farsi tutta la Salerno-Reggio Calabria in salita sino alle stanze del Gran Sacerdote, che già si cagano in mano e quello fa pure il professore.
Ecco, questo è lo Spiegone. La fase in cui sei lì ad attendere progressi e rivelazioni, quella in cui ti accontenti di un accenno basta che poi si vada al sodo e invece ti becchi una cosa che non c’entra nulla.
Qualcuno ha detto Promessi Sposi?
Cari professori, pensate quel che vi pare, ma io ho amato il romanzo del Manzoni finché non ha cominciato a rompere le palle con la Monaca di Monza. Quello è uno Spiegone, però l’ha fatto Manzoni quindi va bene, no?
Esatto, siccome io non sono Manzoni lo Spiegone non posso permetterlo. Cioè, al punto della monaca si sono rotti tutti gli zebedei, però guai a dirlo al prof, che quello ti sderena.
Tra noi ce lo si può anche dire: lo Spiegone rompe la minchia.

Come superare il famigerato Spiegone, pur avendo tu necessità di, appunto, spiegare qualcosa?

Ne Il Cavalier Buffone mi sono trovato in questa drammatica fase, dopo il massacro dell’altro incipit ci sono tornato sopra e ho rivisto tutto (uno dei motivi per cui ho impiegato due anni a editarlo). Troppe informazioni, addirittura un manuale per il lettore all’inizio del libro: sai che palle?
Però devi in qualche modo raccontare il background di un mondo, quindi ho adottato una soluzione di cui vado fiero: integrare TUTTO lo Spiegone nella storia facendolo diventare tanti piccoli spieghini, infilati in dialoghi, interrotti da qualche scena o battuta, per poi riprendere più avanti. Un po’ alla volta, che fretta c’è?
Alla fine il quadro c’era, tutte le informazioni su Finisterre erano presenti nel testo e quelle che servivano IN QUEL MOMENTO erano già state dette a pezzetti nei capitoli precedenti. Uno ci arriva preparato, insomma.

Signori, alla larga dagli Spiegoni, ho un altro manoscritto su cui mettere le mani dove ci sono cascato. Tranquilli, succede, basta rileggere, prendere i pezzi e… ehm, riscrivere tutto.

Picard_Facepalm

Bar

Il Cavalier Buffone

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5 commenti su “Il Cavalier Buffone: la minaccia dello SPIEGONE e…

  1. Introdurre il lettore in una realtà differente è la pasticceria della scrittura, un procedimento creativo in cui tutto va misurato con maggior precisione, dove tempi e quantità sono fondamentali per la buona riuscita del piatto.
    Dire il necessario, senza lesinare sulle informazioni, ma evitando di esagerare. Trovare il momento giusto per evitare che siano un siparietto che illustra quello che è appena successo (o che sta per succedere), ma facendo in modo che il lettore non abbia tempo di dimenticarsene prima di arrivare al punto in cui gli serviranno.

    Per quel che mi riguarda è senza dubbio nella lista delle dieci grane peggiori dello scrivere… forse addirittura sul podio.

    • Sul podio per me no, lì c’è il famigerato Incipit per quanto mi riguarda. Ma subito dopo questo, che è pericolosissimo.
      Cioè, potrei chiudere un occhio sugli avverbi (che odio), sulle ‘D’ eufoniche (che anche volendo non mi escono, per fortuna), ma lo Spiegone è terribile.
      Il guaio è che è pure facile cascarci. Ho appena terminato un lavoro e ci sono alcune spieghe pazzesche ma necessarie, che ho rimaneggiato infilandole in dialoghi da botta e risposta con pure qualche battuta per alleggerire il tutto, e ancora non sono sicuro che sia la strada giusta.

      • Purtroppo il necessario non può essere eliminato, al massimo gli si può trovare un vestitino più accattivante. Il problema è distinguere ciò che è necessario da quello che finge di esserlo…

        Le d eufoniche? Io amo le d eufoniche, le metterei anche nel latte la mattina a colazione ed è una sofferenza atroce evitarle…

    • >Le d eufoniche? Io amo le d eufoniche
      >le metterei anche nel latte la mattina a colazione
      >ed è una sofferenza atroce evitarle…

      Purtroppo non sono gradite a gran parte degli editori, quindi si cerca di evitarle, ma a parte questo fui indottrinato a 14 anni dalla mia insegnante di Lettere. Mi fece una capa tanta che erano errori qua, obbrobri di là eccetera che non le uso da allora.
      Se devo essere onesto, quando leggo e mi ci imbatto manco me ne accorgo.

      • A livello puramente grammaticale non sono sbagliate, anzi, l’uso attuale prevede la loro elisione anche dove dovrebbero essere inserite.
        Di fatto la ‘scorrevolezza del testo’ – e di conseguenza la fruibilità per il pubblico – si è sostituita alla regola e le case editrici si sono adeguate sostituendo la forma corretta con un errore.

        Nel parlato la d eufonica è molto discutibile, soprattutto se si tratta di un dialogo contemporaneo, visto che pochi le utilizzano, ma nella narrazione dovrebbero esserci tutte. Purtroppo sono vittime di razzismo lessicale e non sono tutelate da nessuna associazione di categoria T_T

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