Gratis è meglio oppure no?

Una riflessione sull’ultima promozione Natalizia, a costo di attirarmi ire funeste.
A dicembre Lettere Animate ha lanciato una golosa (per i lettori) iniziativa: mettere gratis la versione digitale del proprio catalogo per una settimana.
Una buona idea? Ho deciso di lasciarli fare, perché era evidente la volontà di spingere il marchio, più dei contenuti, e a modo suo poteva avere un senso. Non sono un esperto di marketing, quindi forse la società ne ha giovato.

Come autore, però, ho avuto delle perplessità, avvalorate da un riscontro successivo.
Al di là dei mancati introiti (che comunque sono sempre stati alquanto inesistenti), ciò che temevo era la possibile reazione di chi riceve un prodotto gratis. Avevo già visto altrove, su libri ma anche altri prodotti, la cattiva abitudine di arrogarsi il diritto di sparare a zero quando quella cosa non l’hai pagata, che fa da contraltare ai toni generalmente più pacati di chi invece rimane deluso ma ha pagato.
A conti fatti, se io pago e il prodotto mi delude dovrei essere particolarmente deluso, è capitato coi miei testi e devo dire che le critiche sono state comunque normali. Alcuni autori hanno invece segnalato attacchi feroci, a uno addirittura (che scrive gialli) si sono permessi di rivelare il finale, dopo ovviamente aver criticato il libro.

Mai e poi mai mi permetterei di prendermela per una recensione negativa, ci sta, ne ho ricevute alcune anche dure. D’altronde non puoi piacere a tutti o forse nel tuo testo alcuni trovano difetti non riscontrati da altri. Ci sta.
Ma per l’esperienza che ho avuto leggendo recensioni di altri autori ho notato che quando il prodotto non è stato pagato, molte critiche sono di una bassezza sociale inaudita, talvolta sfiorano l’aggressione personale.
Da qui i miei timori per questa promozione aggratis. Non ho ricevuto recensioni da quella promo (tuttavia Il Cavalier Buffone è un testo lungo e articolato, potrebbero arrivare in seguito), ma mi aspetto anche critiche molto feroci. Non considero il mio libro perfetto ed esente da commenti negativi, ribadisco che ne ho ricevuti pubblici e privati, non solo da addetti al settore, tuttavia confesso di provare un certo timore per recensioni superficiali, specie se provenienti da chi il libro manco lo ha pagato. Questo perché, come ho detto, ho rilevato molto più livore in questi ultimi lettori, che magari hanno scaricato a manetta una trentina di libri, leggono qualche pagina, decidono che non gli piace e ti demoliscono.

Ma serve dare il libro gratis? Se hai un parco macchine di una certa dimensione e vuoi mettere un testo free per farti conoscere allora credo abbia senso, ma Il Cavalier Buffone è IL mio romanzo, frutto di otto anni di lavoro. Raga, scriverlo ed editarlo è stato spesso un dito in culo e non esagero. Vedermelo demolito da uno che manco lo ha finito è già duro, se poi manco lo ha pagato…
Ecco perché ho deciso che non aderirò più a queste iniziative, se mi verrà concesso di farlo (poiché comunque è l’Editore che decide le scelte promozionali e tocca accettarle). Non aderirò perché magari al marchio tornerà utile, ma a me no. Non per i soldi, in tre anni dal romanzo ho guadagnato 12 euro. 12 euro. Se non vendi milioni di copie o qualcuno non acquista i diritti per farci altro i soldi non arrivano, fatevene una ragione. Non è che siamo a un livello tale che l’Editore caccia il grano per farci scrivere, non siamo professionisti ma prendiamo le royalty sul venduto (una percentuale del 20% sul digitale in caso di L.A., quindi già più alta della media, fate voi).

Preferirei essere demolito da un acquirente, che ne avrebbe più diritto, ecco cosa penso e so benissimo che molti non condivideranno il pensiero, perché chiunque dovrebbe avere il diritto di dire la sua. Mi sta bene, allora usiamo i toni giusti e con un po’ di coerenza.
Hai preso il libro gratis e non ti è piaciuto? Ok, rispetto. Scrivi la tua rece negativa, ma ti invito ad argomentarla in modo che possa farne tesoro. Lascia stare la mia persona, non mi conosci, non sai che vita faccio e che sbattimento mi sono fatto per farti avere quel testo. Io rispetto te, tu rispetta me. E’ una questione di rispetto, appunto.
Hai preso il libro gratis e non l’hai finito? Sta’ zitto. Perfavore, sta’ zitto. Anche se ti stava piacendo stai zitto. Non perché mi danneggi, ma perché mi manchi di rispetto, mentre io ti ho dato la possibilità di leggere GRATIS. Le rece possiamo anche farle rimuovere, se idiote o evidentemente scritte per screditare, lo sapevate?

Concludo la filippica mettendomi a difesa degli autori Lettere Animate che sono stati screditati o danneggiati (il finale di un giallo nei commenti? Sei un coglione, e anche per quello si può chiedere la rimozione), rispetto l’Editore che ha tutto il diritto (per contratto) di decidere prezzi e strategie di marketing, ma sappiate che se un giorno vedrete Il Cavalier Buffone gratis non sono stato io a deciderlo.

P.S.: gratis diventerà invece il primo volume di Steamwitch Inc una volta pubblicato il terzo, già in fase di scrittura.

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