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Sulla passione e l’ambizione (considerazioni personali)

Nell’ultimo anno sono parecchio preso dalla mia attività marziale, vuoi anche per aver contribuito a creare una piccola realtà nella mia città, Garbagnate Milanese, che ha davvero bisogno di rialzarsi.
Spesso ci sentiamo deridere che siamo pochi tra tanti, che esistono realtà più considerevoli che hanno già raggiunto dei traguardi.
E’ vero, ma pensiamo a due cose.

La prima è che sono partiti dal basso, come noi.
La seconda è il contesto.

La mia città ha vissuto un periodo assai negativo, da quando una maggioranza silenziosa (ovvero che non ha mai ammesso il fatto) ha deciso di eleggere sindaco Piermauro Pioli, un uomo di cui non solo non ho mai avuto alcuna stima, ma che è salito dichiarando che ‘fare è fatica’, ovvero che non avrebbe fatto un cazzo.
Le premesse c’erano, ma si è preferito il vecchio al nuovo, dove per vecchio non s’intende solo l’età anagrafica del soggetto quanto l’idea di politica che si porta appresso. Quattro anni a non fare un cazzo, appunto, tarpando le ali a qualsiasi iniziativa, lasciando la città nel degrado e senza budget per la sicurezza.
Poi si avvicina il periodo elettorale ed ecco che muove le manine. Il vecchio stile, appunto.

Ma non è la politica il problema, bensì proprio la mentalità da svecchiare in una città che sembra non volere avere spazio per i giovani.
Lo so, qui di solito si parla di libri e cazzate, ma è anche il mio spazio personale e ci tenevo a dirvi che se passate per Garbagnate Milanese e vi fa schifo, non è tutta colpa dei cittadini. Sì, in parte lo è, di quelli che non hanno avuto il coraggio di cambiare.

La democrazia, mi dicono, è la dittatura della maggioranza, ma qui hanno pagato tutti per una scelta sbagliata. Risolleviamoci, anche con poco.

Võ Đường Thiên Mụ-Associazione Sportiva Dilettantistica, Arti Marziali, Kung Fu Vietnamita

Senza nulla a pretendere, Võ Đường Thiên Mụ e OneTV sono solo due piccole realtà locali, ma non per questo da ignorare.
Un’associazione sportiva che non ha nemmeno un anno di vita e conta già un discreto numero di allievi, ben 4 corsi differenti (e forse un quinto a settembre), allievi e istruttori motivati e grandi progetti.
Una TV locale nata dalla passione e dall’ambizione di pochi cittadini, che investe e si impegna da tempo per ridare lustro a una città che, dopo anni di malagestione, ha il grande desiderio di tornare in campo.

Cittadini, garbagnatesi, poche persone che amano la propria città e lavorano per realizzare i sogni: è una parabola di pochi per molti, lo specchio di una realtà che si replica in molti luoghi dove la vita è difficile e le opportunità ridotte all’osso.
Non dite che non ha valore. Võ Đường Thiên Mụ non è la…

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Corso Tai Chi (Garbagnate Milanese)

Comunicazione off-topic.

Oltre a tentare di scrivere romanzi e riempire inutilmente pagine di blog, segnalo di essere anche un istruttore di arti marziali.
A gennaio è partito un corso di Tai Chi stile Yang a Garbagnate Milanese (MI) che mi vede proprio in qualità di istruttore.
Il corso si concentra sull’aspetto ginnico e salutare, escludendo quindi la pratica marziale, insegnando la forma lunga di Tai Chi. E’ aperto a tutte le età, in quanto la pratica di questo stile aiuta soprattutto chi ha bisogno di rimettersi in forma con movimenti dolci.
In caso foste interessati i numeri da contattare e il nostro indirizzo sono sul volantino a seguire. Sentitevi inoltre liberi di inoltrare a chiunque pensate possa esserne interessato.

Saluti

Tai Chi_new

Segnalazioni Autori Emergenti

Mi sono proposto per segnalare libri di autori emergenti, allo scopo ho creato una categoria apposita. I testi verranno proposti dallo staff di “E’ Scrivere” quindi non saranno scelti da me (tradotto: non venite qui a chiedere come se non ci fosse un domani, loro fanno filtro).

Cosa non vedrete di sicuro (perché m’hanno rotto):

-Omofobi
-Xenofobi
-Stronzi (macrocategoria in cui infilo anche permalosi e rompipalle)

Conscio che lo staff sa il fatto suo, sarò felice di fare queste segnalazioni.

Aloha

Gratis è meglio oppure no?

Una riflessione sull’ultima promozione Natalizia, a costo di attirarmi ire funeste.
A dicembre Lettere Animate ha lanciato una golosa (per i lettori) iniziativa: mettere gratis la versione digitale del proprio catalogo per una settimana.
Una buona idea? Ho deciso di lasciarli fare, perché era evidente la volontà di spingere il marchio, più dei contenuti, e a modo suo poteva avere un senso. Non sono un esperto di marketing, quindi forse la società ne ha giovato.

Come autore, però, ho avuto delle perplessità, avvalorate da un riscontro successivo.
Al di là dei mancati introiti (che comunque sono sempre stati alquanto inesistenti), ciò che temevo era la possibile reazione di chi riceve un prodotto gratis. Avevo già visto altrove, su libri ma anche altri prodotti, la cattiva abitudine di arrogarsi il diritto di sparare a zero quando quella cosa non l’hai pagata, che fa da contraltare ai toni generalmente più pacati di chi invece rimane deluso ma ha pagato.
A conti fatti, se io pago e il prodotto mi delude dovrei essere particolarmente deluso, è capitato coi miei testi e devo dire che le critiche sono state comunque normali. Alcuni autori hanno invece segnalato attacchi feroci, a uno addirittura (che scrive gialli) si sono permessi di rivelare il finale, dopo ovviamente aver criticato il libro.

Mai e poi mai mi permetterei di prendermela per una recensione negativa, ci sta, ne ho ricevute alcune anche dure. D’altronde non puoi piacere a tutti o forse nel tuo testo alcuni trovano difetti non riscontrati da altri. Ci sta.
Ma per l’esperienza che ho avuto leggendo recensioni di altri autori ho notato che quando il prodotto non è stato pagato, molte critiche sono di una bassezza sociale inaudita, talvolta sfiorano l’aggressione personale.
Da qui i miei timori per questa promozione aggratis. Non ho ricevuto recensioni da quella promo (tuttavia Il Cavalier Buffone è un testo lungo e articolato, potrebbero arrivare in seguito), ma mi aspetto anche critiche molto feroci. Non considero il mio libro perfetto ed esente da commenti negativi, ribadisco che ne ho ricevuti pubblici e privati, non solo da addetti al settore, tuttavia confesso di provare un certo timore per recensioni superficiali, specie se provenienti da chi il libro manco lo ha pagato. Questo perché, come ho detto, ho rilevato molto più livore in questi ultimi lettori, che magari hanno scaricato a manetta una trentina di libri, leggono qualche pagina, decidono che non gli piace e ti demoliscono.

Ma serve dare il libro gratis? Se hai un parco macchine di una certa dimensione e vuoi mettere un testo free per farti conoscere allora credo abbia senso, ma Il Cavalier Buffone è IL mio romanzo, frutto di otto anni di lavoro. Raga, scriverlo ed editarlo è stato spesso un dito in culo e non esagero. Vedermelo demolito da uno che manco lo ha finito è già duro, se poi manco lo ha pagato…
Ecco perché ho deciso che non aderirò più a queste iniziative, se mi verrà concesso di farlo (poiché comunque è l’Editore che decide le scelte promozionali e tocca accettarle). Non aderirò perché magari al marchio tornerà utile, ma a me no. Non per i soldi, in tre anni dal romanzo ho guadagnato 12 euro. 12 euro. Se non vendi milioni di copie o qualcuno non acquista i diritti per farci altro i soldi non arrivano, fatevene una ragione. Non è che siamo a un livello tale che l’Editore caccia il grano per farci scrivere, non siamo professionisti ma prendiamo le royalty sul venduto (una percentuale del 20% sul digitale in caso di L.A., quindi già più alta della media, fate voi).

Preferirei essere demolito da un acquirente, che ne avrebbe più diritto, ecco cosa penso e so benissimo che molti non condivideranno il pensiero, perché chiunque dovrebbe avere il diritto di dire la sua. Mi sta bene, allora usiamo i toni giusti e con un po’ di coerenza.
Hai preso il libro gratis e non ti è piaciuto? Ok, rispetto. Scrivi la tua rece negativa, ma ti invito ad argomentarla in modo che possa farne tesoro. Lascia stare la mia persona, non mi conosci, non sai che vita faccio e che sbattimento mi sono fatto per farti avere quel testo. Io rispetto te, tu rispetta me. E’ una questione di rispetto, appunto.
Hai preso il libro gratis e non l’hai finito? Sta’ zitto. Perfavore, sta’ zitto. Anche se ti stava piacendo stai zitto. Non perché mi danneggi, ma perché mi manchi di rispetto, mentre io ti ho dato la possibilità di leggere GRATIS. Le rece possiamo anche farle rimuovere, se idiote o evidentemente scritte per screditare, lo sapevate?

Concludo la filippica mettendomi a difesa degli autori Lettere Animate che sono stati screditati o danneggiati (il finale di un giallo nei commenti? Sei un coglione, e anche per quello si può chiedere la rimozione), rispetto l’Editore che ha tutto il diritto (per contratto) di decidere prezzi e strategie di marketing, ma sappiate che se un giorno vedrete Il Cavalier Buffone gratis non sono stato io a deciderlo.

P.S.: gratis diventerà invece il primo volume di Steamwitch Inc una volta pubblicato il terzo, già in fase di scrittura.

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Il Disagio

Il Disagio La terapia del Vaffanculo

disagio

Avrei potuto intitolare questo breve articolo “Il disagio di esistere”, ma temo avrebbe suonato troppo deprimente. Ho scelto “Il Disagio” (con la ‘D’ maiuscola) perché a conti fatti è proprio ciò che provo da sempre. Sempre.
Il Disagio è con me quando mi sveglio la mattina per andare a lavorare, la vita dell’impiegato medio che lavora per arricchire gli altri, andando poi a mendicare qualche briciola in più sperando che sia nata la meritocrazia.
Il Disagio di trovarsi in mezzo a persone che dialogano di luoghi comuni, denaro, calcio e figa, come se non esistesse altro, chiedendomi se davvero il loro mondo termini in quei confini o semplicemente si siano adattati per comodità o rassegnazione.
Il Disagio di una vita famigliare fatta di azioni ripetute, di cortesie dovute, di orari e consuetudini.
Il Disagio di una vita sociale basata sull’apparenza, sul gesto cortese che va fatto in determinate circostanze, sulla sopportazione di amicizie ipocrite che sembrano necessarie per non pensare di essere soli.

Il Disagio di non poter mandare a fare in culo tutti quanti. Ecco.

Ti operano di tumore e né alcuni parenti né tantomeno il tuo migliore amico pensano sia il caso di venire a vedere come stai? Beh, fa brutto mandarli a fare in culo, no? Non si fa. E invece l’ho fatto. Ma come, non è la tua famiglia, non è un’amicizia di lunga data che è un peccato dopo tanti anni bla bla bla… no, fanculo. Che poi quando hanno bisogno vanno aiutati, per forza, che questa carità cristiana sembra non tener conto degli infami. Porgi l’altra guancia, va bene, ma pure Gesù ha mandato a fare in culo un po’ di gente e nessuno se lo ricorda.
Perché il Disagio è anche questo: doversi imprigionare nel non dire a qualcuno che ti ha rotto le palle, perché non si fa, perché non è bello, perché è famiglia, amicizia. E si tollera l’ipocrisia, si sta zitti quando si subiscono ingiustizie se non addirittura furti, perché è famiglia e amicizia.
Ma può un famigliare e un amico farci dei torti rimanendo impunito?
Il Disagio passa anche da qui, ecco perché mando a fare in culo la gente.

Lo faccio perché detesto le ingiustizie, perché chiudermi nel silenzio quando vorrei urlare mi fa soffrire, perché non tollero che qualcuno si approfitti della mia bontà. Allora lo mando a fare in culo. Gli do’ una serie di possibilità e poi lo mando a fare in culo.
Perché posso fare a meno di un famigliare o un amico che si ricorda di me solo quando ha delle necessità materiali (manco umane, per quelle tollererei tutto), e poi al suo momento sparisce. O passa sotto casa tua ma non te lo dice. O mente sapendo di mentire, nella speranza che tu sia un coglione o che chiuda (ancora) un occhio.

Quando mandi a fare in culo qualcuno ottieni spesso una reazione che ha dell’incredibile: si offende. Cioè, mi fai incazzare, ti ci mando e ti offendi. Offendersi è quel bieco strumento di autodifesa che anche quando stai in torto marcio pensi ti faccia passare dalla parte della ragione. Il brutto è che gli altri ci cascano, ti circondano “Ma perché? Si è offeso, chiedigli scusa”.
Offendetevi. Offendetevi tutti. A me non interessa avere una vita sociale d’ordinanza, preferisco tenermi due amici buoni che mantenerne venti ipocriti, e lo stesso discorso vale per la famiglia. La famiglia non ti lascia mai solo, dicono. Come no.
Quindi offendetevi, vi prego, così che possa individuarvi e mandarvi a fare in culo con più precisione.

Il Disagio. Il Disagio è quando non puoi usare il potere terapeutico del Vaffanculo verso chi se lo merita. Posso dire di averlo superato, quindi…

le-vie-del-signore

Vaporosamente

SteamWitch Inc

In linea con lo spirito 50/50 steampunk di SteamWitch Inc, ho il piacere di segnalare che anche quest’anno si terrà Vaporosamente.

In occasione della settima edizione della Fiera del Vapore Itinerante abbiamo pensato di trasformare VaporosaMente in un festival dedicato alla leteratura fantastica. Come molti di voi avrenno notato, nelle edizioni precedenti, grande spazio è stato riservato ad autori e, proprio per questo, quest’anno potrete fare una full immersion di vapore e non solo. Fantascienza, Fantasy, Steampunk saranno i tami del festival ma, non temete, troverete anche makers, indagini su strani delitii con Sherlock Holmes & the IoT – Italy, una fantastica live di Minuti Contati e, naturalmente la nuova edizione dei Penny Steampunk

E dateci un’occhiata!

vaporosamente

https://www.facebook.com/vaporosamente

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Amazon risponde

A seguito della scomparsa di molte recensioni, diversi autori si sono cimentati con un bel reclamo. Così ho fatto io e tanto mi hanno risposto:

Gentile Fabrizio,

in seguito alla tua email ti comunico che abbiamo riscontrato un problema tecnico che riguarda la pubblicazione delle recensioni sulle pagine web dei prodotti.

Il problema é stato trasferito al dipartimento tecnico che provvederà a risolverlo al più presto, al momento non siamo in grado di comunicare quanto tempo prenderà la risoluzione del problema.

Ti prego di scusare l´inconveniente.

Ok, vi scuso giusto per avermi risposto e, soprattutto, per avermi rimesso le 4 micragnose rece che avevo.

Sono comunque molto confuso e non mi tornano tante cose, tra le quali l’arrivo di quelle famigerate recensioni col prodotto gratis, che fa schifo qua e là, ma siccome è gratis ti dio’ 5 stelle.

Credo che eviterò come la peste qualsiasi prodotto con una recensione simile e vi invito a fare altrettanto per non alimentare questa nuova e assurda pratica.

Cordiali saluti

 

Amazon. Due parole incazzose

Questa storia di Amazon che cancella le recensioni sospette mi ha preso molto male. Da un lato sono felice che abbiano deciso di prendere una posizione, dall’altra credo sia stato fatto in un modo molto opinabile, cioè quello più superficiale.
A rigor di logica 4 recensioni di merda non cambiano la vita editoriale di un testo, più sospetto sarebbero 30 recensioni a 5 stelle superentusiaste che daje al capolavoro per “Ciccio il manovale-La mia biografia interessante” di Ciccio Marumone Santarella.

La mia sensazione è che, dopo la bordata di polemiche, abbiano semplicemente adottato il metro di misura “Levo quel cazzo che mi pare al primo sospetto anche se non sospetto niente”, altrimenti non giustificherei la rimozione delle uniche 4 (QUATTRO) recensioni sul primo volume di SteamWitch che avevo, di cui una (quella di “E’ Scrivere”) nemmeno entusiastica.
Intanto ringrazio proprio quest’ultima rivista per aver ri-postato per prima la rece, dopo avermi contattato per chiarimenti, e poi ovviamente tutti gli altri tre che ho raggiunto tramite le mie tre pagine Facebook. Già, le pagine, perché uno solo di loro era un mio contatto.
Però erano false, eh.
Il punto, però, non è falso o meno, ma il ridursi del potere di giudizio di un cliente, perché quelle 4 (QUATTRO) recensioni erano di 4 (QUATTRO) clienti Amazon che avevano PAGATO per acquistare il testo.
E’ un’azione pericolosa, perché ci si arroga il diritto di escludere il cliente dal giudizio.
A questo punto non è meglio impedire di recensire a chi il prodotto non l’ha proprio acquistato o, se lo hai già fatto, cancellare quelle recensioni?

Non è la soluzione, ma almeno è un punto di partenza. Non puoi guarire l’emicrania tagliando la testa, un poco alla volta ci si arriva.

A meno che…

A meno che quelle fantastiche recensioni sponsorizzate da clienti che hanno ricevuto il prodotto GRATIS non ti interessino di più.
Allora capisco il pressapochismo, ma da cliente, non solo da misero autore con un totale vendite da prendersi cappuccio e brioche, mi incazzerei molto.
Perché la mia opinione vale i soldi che ti ho dato, quelli non li ritenevi falsi, dico bene?

E ci cancellano pure le recensioni… Grazie, Amazon

Purtroppo Amazon ha ritenuto che le 4, misere recensioni sul primo volume di SteamWitch non fossero veritiere (nemmeno quelle non proprio lungimiranti).
Mi trovo quindi nell’imbarazzante posizione di dover chiedere a tutti coloro che avevano lasciato il proprio contributo di tornarci sopra quando hanno tempo e scrivere due righe.
Anche se vi ha fatto schifo.
Scusate se arrivo a questo, ma davvero non so più che fare con loro.

https://www.amazon.it/SteamWitch-Inc-Vol-01-Cambridge-ebook/dp/B01E45XG5C

Sospensione delle ostilità

Cominciamo da qui, poi mi sposto sui social…

Da un po’ il blog non viene aggiornato, non per particolari motivi, giusto per l’impegno profuso in SteamWitch Inc.

Ora si sospende proprio, perché il vostro deve essere ricoverato. Un’operazione abbastanza impegnativa che mi vedrà degente per non meno di tre settimane. Nella speranza di tornare al più presto operativo, vi saluto e vi ringrazio per avermi seguito sin’ora.

A presto (spero)